Assiomi della comunicazione

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Gli assiomi della comunicazione sono “alcune proprietà semplici della comunicazione che hanno fondamentali implicazioni interpersonali”.

In epistemologia, un assioma è una proposizione o un principio che viene assunto come vero perché ritenuto evidente o perché fornisce il punto di partenza di un quadro teorico di riferimento. L’insieme degli assiomi e dei concetti primitivi costituiscono il fondamento, il “punto di partenza”. In comunicazione, vengono comunemente accettati 5 assiomi, di seguito li analizzo sinteticamente…

1° Assioma: non si può non comunicare

Ogni comportamento è comunicazione, comunichiamo sempre, non c’è un opposto del comportamento, ossia non esiste il non-comportamento. Ne consegue che qualsiasi cosa noi facciamo, diciamo ecc… è un comportamento. Le parole, i gesti, le nostre espressioni, le azioni, tutto fa parte del “meraviglioso mondo della comunicazione”, tutto ciò ha il valore di un messaggio, gli esseri umani comunicano attraverso di loro.

2° Assioma: nella comunicazione c’è sempre un aspetto di contenuto e uno di relazione

Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione di modo che il secondo classifica il primo.  Potremo sintetizzare che: “influenza maggiormente la efficacia della comunicazione il COME si dice la cosa, piuttosto che il COSA si dice. Ogni comunicazione implica un impegno e quindi definisce il modo in cui il trasmettitore considera la sua relazione con il ricevente. Ossia una comunicazione non solo trasmette informazione, ma al tempo stesso impone un comportamento.

CONTENUTO Notizia: trasmissione di informazione

RELAZIONE Comando: modo in cui si deve assumere l’informazione. Si riferisce al messaggio che deve essere assunto e perciò alla relazione tra i comunicanti (Ecco come mi vedo … Ecco come ti vedo … ecco come ti vedo che mi vedi)

 3° Assioma: occhio alla punteggiatura, condiziona il significato della comunicazione

La punteggiatura influenza il significato della comunicazione e la natura della relazione. Una virgola, due punti, una parentesi possono cambiare completamente il significato della frase, es:

Il bambino dice il padre è stanco.

Il bambino dice: il padre è stanco.

Il bambino, dice il padre, è stanco.

Fra gli assiomi, ll terzo assioma decreta dunque la connessione tra la punteggiatura della sequenza degli scambi che articolano una comunicazione e la relazione che intercorre tra i comunicanti: il modo di interpretare la punteggiatura è funzione della relazione tra i comunicanti.

4° Assioma: comunichiamo con il modulo analogico e con il modulo numerico

Comunichiamo con il modulo numerico (VERBALE), cioè con la parola (fase logico-razionale), è la parte più complessa della comunicazione, ha regole precise, è efficace ma spesso poco spontanea; e con il modulo analogico (PARAVERBALE e NON VERBALE), legato al non verbale, gesti e al paraverbale: volume, tono, ritmo, velocità, pause, è spontaneo e stimola la creazione di un rapporto empatico.

 5° Assioma: la comunicazione può svolgersi su un piano simmetrico o complementare

Questo assioma chiarisce la tipologia di relazione che si instaura fra due persone durante la comunicazione, si intende SIMMETRICA quando le due persone sono e si riconoscono sullo stesso piano, si intende invece COMPLEMENTARE quando per ruolo o per considerazione uno dei due è in posizione di comando o guida sull’altro. La posizione che si instaura, così come la relazione non è un qualcosa di rigido, ma cambia in base allo stato delle persone e al contesto in cui si sviluppa. Sintetizzando si può quindi intendere:

– Interazione Simmetrica = se basata sull’UGUAGLIANZA.

– Interazione Complementare = se basata sulla DIFFERENZA

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Mappa Assiomi Comunicazione

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