Politiche attive del lavoro

Programma GOL - Cosa si prevede per la Regione Veneto

Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori

Programma GOL - Cosa si prevede per la Regione Veneto

Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori per la Regione Veneto

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha previsto per la Regione Veneto diverse attività, tra cui l’implementazione del Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) con l’obiettivo di rilanciare l’occupazione, contrastare la disoccupazione e procedere con una riforma delle politiche attive del lavoro, potenziando anche i sevizi per l’impiego. È prevista una revisione delle misure a sostegno del reddito sia per i disoccupati, sia per coloro che si trovano in una fase di transizione occupazionale (percettori di Reddito di Cittadinanza, Naspi, Cig).Il programma GOL costituisce quindi un volano decisivo per favorire, di pari passo con il progressivo miglioramento della situazione sanitaria del Covid19, il rilancio dell’economia accompagnando nell’inserimento lavorativo i soggetti più vulnerabili. 

Programma GOL

Cosa prevede il Programma GOL (Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori)

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Cosa prevede il programma GOL per la Regione Veneto?

Il Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) si svilupperà nel corso di cinque anni (2021-2025) e prevede per il Veneto oltre 55 milioni di euro solo per l’anno 2022, risorse preziose che permetteranno di attivare entro fine anno percorsi di formazione (soprattutto per il rafforzamento delle competenze digitali) e inserimento lavorativo per quasi 20.000 persone.


Gli obiettivi del programma GOL

La Garanzia di occupabilità dei lavoratori ha anche altri obiettivi non solo lavoro o processi di formazione:.

In particolare:

  • Innovazione e sperimentazione:in GOL devono trovare spazio anche interventi innovativi e sperimentali, che possano costituire base per il cambiamento nell’ottica della condivisione delle buone prassi
  • Confronto tra aziende e territorio: possono essere sperimentate soluzioni «negoziate» che facilitino l’ingresso in azienda – dei veri e propri «patti territoriali», volti a fornire strumenti dedicati in termini di formazione condizionati all’assunzione

Il programma GOL ha creato 5 tipologie di percorsi differenti a sostegno del lavoro:

  1. Reinserimento lavorativo: servizi dedicati ai candidati già proiettati verso il mercato lavorativo e con alta occupabilità, quindi attività di orientamento e accompagnamento al lavoro;
  2. Aggiornamento (upskilling): interventi di formazione di breve durata e dal contenuto professionalizzante, finalizzati allo sviluppo di nuove competenze o aggiornamento di quelle esistenti, per rendere i candidati più competitivi nel mercato del lavoro;
  3. Riqualificazione (reskilling): interventi di formazione di maggiore durata per sviluppare nuove competenze per quei lavoratori che sono più lontani dal mondo del lavoro, con l’obiettivo di accrescerne l'occupabilità;
  4. Lavoro ed inclusione: per i candidati con bassa occupabilità è prevista la creazione di una rete di servizi specifici sul territorio (educativi, sociali, socio-sanitari, ecc.), per favorire l'inclusione lavorativa e sociale come già avviene con il Reddito di Cittadinanza. Questa tipologia di intervento parte dal presupposto che talvolta le sole politiche attive del lavoro non sono sufficienti per migliorare lo stato occupazionale del lavoratore poiché subentrano altri generi di problematiche che vanno oltre il contesto lavorativo;
  5. Ricollocazione collettiva: valutazione della specifica situazione aziendale in crisi, con analisi della professionalità dei lavoratori coinvolti in relazione al contesto territoriale di riferimento e ideazione di strategie per la risoluzione dei problemi.

 

I percorsi sopra indicati verranno attivati sul territorio Veneto secondo tre principali modalità:

  • Attraverso il modello dell’Assegno per il Lavoro per i percorsi di reinserimento lavorativo, aggiornamento (upskilling) e riqualificazione (rskilleing);
  • Attraverso l’esperienza del bando “Azioni Integrate di Coesione Territoriale” (AICT) per il percorso lavoro e inclusione;
  • Attraverso la presa in carico diretta dei CPI (Centri per l’Impiego) su segnalazione dell’Unità di Crisi di Veneto Lavoro o attraverso progetti di outplacement just in time per il percorso di ricollocazione collettiva.

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Chi sono i destinatari del programma GOL?

Il programma GOL punterà l’attenzione in particolare verso le seguenti categorie:

  • Lavoratori che percepiscono ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro;
  • Beneficiari di ammortizzatori sociali in assenza di rapporto di lavoro (NASPI o DIS-COLL);
  • Cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza;
  • Disoccupati over 55;
  • Disoccupati senza sostegno al reddito e di lunga durata (almeno 6 mesi);
  • Donne in condizioni di svantaggio;
  • Giovani con meno di 30 anni;
  • Persone con disabilità;
  • Lavoratori occupati con basso reddito (working poors);
  • Lavoratori interessati da crisi aziendali;
  • Lavoratori autonomi che cessano l’attività o con redditi molto bassi.
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Come partecipare al programma GOL?

Gli utenti in possesso dei requisiti dovranno contattare il proprio CPI (Centro per l’Impiego) di riferimento che stipulerà un patto di servizio personalizzato per poter accedere ai vari servizi del programma GOL.
Il CPI effettuerà una valutazione iniziale dei fabbisogni (assessment) e in base alle esigenze specifiche, ciascun candidato sarà indirizzato verso uno dei 5 percorsi previsti dal programma GOL finalizzati a migliorarne le chances di occupabilità.
Gli interventi formativi e di orientamento verranno realizzati dagli enti di formazione accreditati dalla Regione Veneto come e-cons.
Un lavoro quindi in perfetta sinergia tra operatori pubblici dei CPI e operatori privati degli enti di formazione accreditati, per orientare al meglio i candidati verso le strategie più utili alla loro ricollocazione professionale nel mondo del lavoro.

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Ridefinizione contesto di riferimento delle politiche attive del lavoro

La delibera del Commissario straordinario dell’ANPAL n. 5 del 9 maggio 2022, ha ridefinito il contesto di riferimento delle politiche attive del lavoro, che si svilupperanno all’interno del programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori; ossia il programma di riforma finanziato dal Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La delibera dell’ANPAL n. 5 del 9 maggio 2022 cambia gli strumenti finora utilizzati in particolare:

  • Strumenti per la valutazione quantitativa da parte dei Centri per l’Impiego (profilazione quantitativa);
  • Strumenti per la valutazione qualitativa da parte dei Centri per l’Impiego (profilazione qualitativa);
  • Standard dei servizi di GOL e relative unità di costo standard.

Per quanto concerne la “profilazione quantitativa”, la nuova strumentazione dà agli addetti dei Centri per l’Impiego la possibilità di valutare il grado di occupabilità dei disoccupati, utilizzando gli archivi informatici di informazioni amministrative.

Queste informazioni sono il risultato di 2 processi:

  • la sottoscrizione delle DID online da parte degli utenti;
  • le Comunicazioni obbligatorie del datore di lavoro fornite in sede di assunzione e cessazione di un rapporto di lavoro (CO Veneto).

In tal modo è stimabile in modo molto più accurato rispetto a una volta, la probabilità per un utente di trovare lavoro entro una certa data.  In tal senso è quindi possibile con più efficacia la distanza dal mercato del lavoro della persona che si reca al centro per l’impiego, andando poi a personalizzare gli interventi.

In seguito alla profilazione quantitativa il sistema prevede la profilazione qualitativa che avviene attraverso un colloquio tra l’operatore del centro per l’impiego e l’utente (valutazione qualitativa o assessment qualitativo).

L’obiettivo della valutazione qualitativa è quello di far comprendere i bisogni degli utenti in termini di:

  • accompagnamento alla ricerca di lavoro
  • aggiornamento delle competenze
  • riqualificazione delle competenze
  • sostegno da parte della rete dei servizi territoriali (ad esempio i servizi sociosanitari).

L’addetto del centro per l’impiego farà un assessment professionale all’utente rispetto a dimensioni quali:

  • condizione lavorativa
  • competenze
  • condizione personale
  • attivazione ed efficacia nella ricerca di lavoro

Qualora in cui emergessero ulteriori fattori di criticità della persona, l’operatore del centro per l’impiego farà un’analisi più profonda finalizzata a migliorare la presa in carico.

Sulla base della valutazione svolta, l’utente stipula il Patto di servizio e viene diretto a uno dei diversi percorsi previsti dal programma GOL in base al gap dal mercato del lavoro:

  1. Percorso di reinserimento lavorativo
  2. Percorso di upskilling o di aggiornamento
  3. Percorso di reskilling o di riqualificazione
  4. Percorso lavoro e inclusione.

La delibera ANPAL, infine, aggiorna gli standard di servizio che devono essere garantiti a tutti i beneficiari del Programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori in tutta Italia, in riferimento ai “Livelli Essenziali delle Prestazioni - LEP” nel quadro della politica attiva del lavoro, sottolineando inoltre le unità di costo standard.

Il GOL, perciò, fin da subito utilizza nuovi standard di misura (soprattutto per quanto concerne la durata delle prestazioni) che aggiornano quelli previsti dal Programma Garanzia Giovani agli obiettivi del GOL e ai suoi beneficiari: oltre ai giovani NEET ci sono tra i destinatari i disoccupati, i percettori del Reddito di cittadinanza e i lavoratori in transizione.

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Programma GOL: Avviso pubblico 1

La Regione Veneto ha emanato l’avviso pubblico legato all’attuazione del Programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL).

Lo scopo è, perciò, quello di accompagnare le trasformazioni del mercato del lavoro con un modello di interventi flessibili in grado di rispondere ai bisogni di ogni destinatario, favorendone l’occupabilità.

I destinatari del Programma GOL sono coloro che percepiscono ammortizzatori sociali in costanza e in assenza di rapporto di lavoro (NASPI e DIS-COLL), coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, i lavoratori fragili o vulnerabili (giovani NEET con meno di 30 anni), donne svantaggiate, disabili, lavoratori senior di 55 anni e oltre, altri lavoratori con minori possibilità occupazionali e con redditi molto bassi.

In attuazione del Programma GOL, la Regione Veneto ha adottato il Piano Attuativo Regionale (PAR) con DGR nr. 248 del 15 marzo 2022, in seguito approvato da Anpal con nota n. 4297 del 30 marzo 2022.

Il PAR del Veneto, si incastra, perciò, in questo ambito formato da un’azione strategica e unitaria, mirata a garantire un sostegno efficiente ed efficace alle persone in cerca di lavoro che comprenda servizi di assesment, accompagnamento, formazione, assistenza nella ricerca di un impiego, attraverso potenziati o rinnovati strumenti di presa in carico di politica attiva.

Relativamente al 2022 i beneficiari che devono essere raggiunti dal Veneto sono pari a 37.800 (di cui 10.080 da coinvolgere in formazione di cui 3.780 in formazione per lo sviluppo delle competenze digitali). Il traguardo (milestone) regionale al 31/12/2022 è pari a 18.900 destinatari del GOL.

Va ricordato come la messa a punto delle azioni del GOL nel contesto delle politiche attive del lavoro venete, consente di consolidare la dimensione universalistica dell’offerta che si sviluppa secondo  la L.R. 3/2009, modificata dalla L.R. 36/2018, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, universalità e pari opportunità, riferite al genere, alla cittadinanza e alle condizioni di svantaggio sociale, di concertazione e di leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e sul principio del coinvolgimento diretto degli operatori privati nel mercato del lavoro, in un quadro di cooperazione pubblico e privato grazie allo strumento dell’accreditamento.

Gli interventi del PAR sono stati delimitati considerando i seguenti principi:

  • complementarietà: le misure di politiche attive e di formazione previste dal Programma GOL sono complementari a quelle previste  dal PR FSE+ 2021-2027;
  • priorità e tempestività: le attività del GOL sono principalmente rivolte a coloro che percepiscono gli ammortizzatori sociali e un sostegno al reddito per i quali si prevede la condizionalità, assciurando comunque l'accesso alle persone più vulnerabili quali donne, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità, giovani con meno di trenta anni di età, lavoratori con almeno cinquantacinque anni.
  • capillarità: la diffusione della rete dei servizi per il lavoro (CPI e Enti privati accreditati) garantirà ai potenziali destinatari di accedere al Programma GOL tramite una presa in carico veloce e integrata;
  • cooperazione pubblico-privato: come modello di implementazione del GOL in Veneto;
  • ruolo attivo dei Centri per l'Impiego: i CPI avranno un ruolo chiave nella realizzazione del servizio di valutazione e di controllo per l'attuazione dei percorsi di politica attiva;
  • coinvolgimento delle aziende e della comunità territoriale: il coinvolgimento delle parti sociali e datoriali è assicurato attraverso la condivisione degli obiettivi e delle azioni;

e si propone di:

  • consolidare l’offerta dei percorsi di politica attiva verso i destinatari di sostegno al reddito;
  • incoraggiare una sempre più solida completamento tra politiche del lavoro e della formazione e dell’inclusione sociale al fine di conseguire gli obiettivi di life long learning  e raggiungere i target definiti nell’ambito del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali;
  • favorire il raggiungimento di almeno il 75% dei beneficiari del programma appartengano alle categorie più vulnerabili.

Specificatamente, sono previsti 5 differenti percorsi, nell'ottica di offrire una risposta personalizzata ai fabbisogni occupazionali dei beneficiari:

Percorso 1 - Reinserimento occupazionale: rivolto a beneficiari più facilmente ricollocabili, prevede interventi di breve durata con attività di orientamento specialistico, accompagnamento al lavoro e formazione per le competenze digitali;

Percorso 2 - Aggiornamento “Upskilling”: rivolto a destinatari che necessitano di aggiornare le proprie competenze,  prevede attività  di orientamento specialistico, formazione  per l'aggiornamento (upskilling), accompagnamento al lavoro, formazione per le competenze digitali;

Percorso 3 - Riqualificazione “Reskilling”: rivolto a beneficiari che necessitano di interventi di riqualificazione, include attività di orientamento specialistico, formazione per la riqualificazione (reskil

F.A.Q. - Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori

Cosa si intende per GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori)?

Per Gol si intende il programma di garanzia occupabilità dei lavoratori che consiste in un processo di presa in carico di:

  1. Persone disoccupate
  2. Persone percettrici di Naspi
  3. Persone percettrici del reddito di cittadinanza
  4. Persone in cassa integrazione straordinaria

Sulla basa di una profilazione il programma GOL definirà sia l’iniziale percorso personalizzato di formazione per l’incremento delle competenze, che l’accompagnamento al lavoro.

Qual è la funzione della formazione del programma GOL?

La formazione ha un ruolo essenziale nel programma GOL. Sono4 i fattori principali dei percorsi di formazione pensati al suo interno:

  1. La personalizzazione dei percorsi
  2. La possibilità di apprendimento duale
  3. Il coinvolgimento delle aziende nella comprensione del fabbisogno
  4. Una formazione personalizzata se vincolata ad un impegno di assunzione da parte delle aziende.

I Neet possono rientrare nel programma GOL?

Sì, in una delle ultimi riunioni tra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e le parti sociali è stato sottolineato come nel programma GOL sarà dato un grande spazio ai Neet e ai disoccupati, attraverso percorsi di formazione ad hoc e di accompagnamento al lavoro.

Quali sono gli obiettivi che il programma GOL deve ottenere?

In base alla programmazione del Pnrr, gli obiettivi numeri da ottenere entro il 2025 sono molto ambiziosi: si discute di una potenziale platea di oltre 3 milioni di individui.
In particolare, il 75% deve essere donna, oppure disoccupato di lunga durata, o disabile, giovane under 30 o lavoratore over 55; 800 mila saranno coinvolti in corsi formativi, e, in particolare, circa 300 mila andranno a rafforzare le competenze digitali.

Quali sono gli obiettivi del programma GOL nel 2022?

In Italia, l’obiettivo è di raggiungere 600 mila destinatari del GOL entro il 31dicembre 2022, dei quali 160 mila coinvolti in percorsi formativi e 60 mila in corsi di formazione per l’incremento delle competenze digitali.

Chi valuta i piani di proposti della regioni nel programma GOL?

L ’Anpal è l’ente preposto a controllare i piani che le regioni elaboreranno per l’adesione al programma GOL.

L’ANPAL valuterà la conformità dei piani alle cinque line eguida previste dal Governo.

Qualora il piano venisse approvato, le Regioni incasseranno il 75% delle risorse destinate loro.

Il restante 25% solo quando sarà rendicontato l’utilizzo di almeno metà delle risorse a loro previste.

Quando avverrà l'operatività del programma GOL?

Il programma GOL sarà reso operativo dall’autunno 2022. Le regioni presenteranno i propri piani di politiche attive del lavoro tenendo presenti i cinque criteri previsti dal programma (reinserimento immediato, upskillng e reskilling, inclusione e ricollocazione collettiva).

Ciascun asse avrà la platea di destinatari già individuati per i quali iniziare i percorsi.

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