9/12/2025
Bonus Politiche Attive: una nuova opportunità per i disoccupati
Nuova opportunità per i disoccupati: il Bonus Politiche Attive è un contributo economico finanziato dalla Regione Veneto per favorire la partecipazione a percorsi di politica attiva.

Cos'è il Bonus Politiche Attive?
Il Bonus Politiche Attive, è un contributo economico introdotto dalla Regione Veneto come misura significativa per agevolare il reinserimento lavorativo dei disoccupati.
Tale sostegno è specificamente destinato a incentivare la partecipazione a percorsi di politica attiva del lavoro come Percorsi GOL e Work Experience, finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) ed erogati dai servizi per il lavoro della Regione del Veneto, ovvero Centri per l’impiego ed Enti privati accreditati.
Questa iniziativa è stata formalmente approvata con la DGR n. 1342 del 14 novembre 2024 e successivamente aggiornato con DD n. 90 del 05/12/2025 che ha introdotto nuove modalità di gestione del Bonus Politiche Attive, in particolare per la riattivazione del beneficio dopo eventuali periodi di sospensione.
Come Funziona il Bonus PA?
L'obiettivo supportare le persone disoccupate durante il loro percorso di reinserimento lavorativo, fornendo un programma personalizzato che comprende diverse attività, quali:
- Orientamento specialistico: analisi delle competenze, definizione del progetto professionale e individuazione delle opportunità di lavoro più adatte.
- Affiancamento nella ricerca di lavoro: supporto nella redazione del curriculum vitae e delle lettere di presentazione, preparazione ai colloqui di lavoro, individuazione di canali di ricerca efficaci.
- Formazione mirata: possibilità di partecipare a corsi di aggiornamento o riqualificazione professionale per colmare eventuali lacune o acquisire nuove competenze richieste dal mercato del lavoro.
- Tutoraggio: un referente dedicato che segue il lavoratore durante tutto il percorso di ricollocazione, fornendo supporto e motivazione.
A Chi Spetta il Bonus Politiche Attive?
Il Bonus è rivolto ai disoccupati che hanno sottoscritto un Patto di Servizio con un Centro per l'impiego del Veneto e che partecipano alle attività di accompagnamento al lavoro o di formazione previste dal loro percorso individuale.
Requisito fondamentale per poter accedere al Bonus PA è lo stato di disoccupazione. Per acquisire questo status è necessario rilasciare la Dichiarazione Immediata Disponibilità (DID).
Possono richiedere il bonus:
- Persone disoccupate o inattive
- Donne con difficoltà di conciliazione vita-lavoro
- Giovani e NEET (Not in Employment, Education or Training)
- Persone in condizioni di svantaggio sociale o economico
- Chi ha a carico minori, anziani o persone con disabilità
Tipologie di Bonus PA
Le tipologie di Bonus previste sono:
- Bonus di Accesso (una tantum) per disoccupati che iniziano un percorso di accompagnamento al lavoro con il Centro per l’Impiego;
- Bonus di Partecipazione (al massimo 5 mensilità) per disoccupati che partecipano ad attività formative nell’ambito di un percorso di politica attiva;
- Bonus per la Ricerca Attiva (al massimo 3 mensilità) per disoccupati che, dopo aver completato un percorso di formazione/tirocinio, si trovano ancora in condizione di disoccupazione e necessitano di un accompagnamento ulteriore.
Valori dei Bonus
Sono previsti tre gradi di intensità del contributo (BASE, CURA, PLUS) che va dai 300 ai 700 euro mensili in base alla situazione personale di ciascun disoccupato, come riassunto dalla seguente tabella:

Quali Sono i Vantaggi del Bonus PA?
I vantaggi del Bonus PA sono molteplici, sia per il lavoratore che per il sistema economico nel suo complesso:
- Per il lavoratore:
- Supporto personalizzato e qualificato: accesso a servizi specifici e mirati alle proprie esigenze.
- Maggiore efficacia nella ricerca di lavoro: grazie all'assistenza di professionisti esperti.
- Possibilità di aggiornamento professionale: per aumentare le proprie competenze e la propria spendibilità sul mercato.
- Maggiore motivazione e fiducia: grazie al supporto costante di un tutor.
- Per il sistema economico:
- Riduzione dei tempi di disoccupazione: con un conseguente risparmio sui costi della NASpI.
- Migliore incontro tra domanda e offerta di lavoro: favorendo l'inserimento di lavoratori qualificati nelle aziende.
- Aumento della produttività: grazie al reinserimento di lavoratori motivati e competenti.
Come Richiedere il Bonus Politiche Attive?
Per richiedere il Bonus è necessario recarsi, previo appuntamento, presso il proprio CPI di riferimento.
Le domande possono essere presentate, a partire dal 01 Aprile 2025, dai disoccupati in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso pubblico di cui al Decreto Direttoriale n. 27 del 31/03/2025 (modificato con Decreto Direttoriale n. 29 del 07/04/2025).
L’erogazione del Bonus sarà effettuata mensilmente da INPS, previa verifica dell’effettiva partecipazione alle attività previste dal percorso di accompagnamento al lavoro concordato con il CPI o alle attività formative erogate dall’Ente accreditato che gestisce il percorso di politica attiva.
È importante rispettare gli obblighi di partecipazione: qualora il destinatario non adempia agli impegni concordati senza un giustificato motivo, l’erogazione del contributo viene interrotta con conseguente decadenza del diritto al Bonus (perdita definitiva del beneficio). Invece, se l’interruzione è dovuta al completamento naturale di un’attività del percorso di politica attiva (ad esempio la conclusione di un corso di formazione o di un tirocinio) prima di aver usufruito di tutte le mensilità spettanti, l’erogazione del Bonus viene semplicemente sospesa in attesa dell’eventuale nuovo percorso successivo. In tal caso, il destinatario potrà ancora beneficiare delle mensilità restanti inizialmente previste, purché attivi un nuovo percorso entro 12 mesi dall’attivazione del Bonus.
Aggiornamenti Dicembre 2025: Sospensione Riattivazione del Bonus PA
Al fine di evitare il congelamento prolungato di risorse finanziarie e raggiungere il più ampio numero di beneficiari possibile, la Regione Veneto ha aggiornato la procedura di gestione del Bonus Politiche Attive (rif. Decreto Direttoriale n. 90 del 05/12/2025). In pratica, la ripresa dell’erogazione del Bonus dopo una sospensione non avviene più in modo automatico: avviene solo previa richiesta di riattivazione avanzata dall’interessato al Centro per l’Impiego.
Quando il Bonus viene interrotto per termine di un’attività di politica attiva (ad esempio, al termine di un corso di formazione finanziato) e il beneficiario intende proseguire con un nuovo percorso, è necessario che richieda espressamente la riattivazione del Bonus al proprio CPI di riferimento. Tale richiesta può essere presentata di persona oppure semplicemente tramite un contatto telefonico o email al CPI, e può avvenire anche contestualmente all’attivazione di un nuovo percorso formativo (ad esempio tramite un nuovo Assegno GOL rilasciato dal CPI, nel caso di adesione a un diverso programma). Una volta ricevuta la richiesta di riattivazione, il Centro per l'Impiego verificherà la disponibilità di copertura finanziaria sulla misura e procederà quindi a riattivare l’erogazione del Bonus per le mensilità rimanenti spettanti.
Questa nuova procedura significa che il destinatario, se intraprende un nuovo percorso di politica attiva entro i 12 mesi di validità del Bonus (e non ha ancora esaurito il numero massimo di mensilità previste), potrà effettivamente ricevere le mensilità residue solo dopo aver richiesto la riattivazione al Centro per l'Impiego. Ogni eventuale interruzione del Bonus e la successiva riattivazione verranno comunicate al beneficiario tramite email all’indirizzo di posta elettronica indicato in fase di domanda, così da garantire trasparenza e informare l’utente sullo stato del proprio beneficio.
💡 Da tenere a mente: Questa modifica procedurale impone ai beneficiari un piccolo ma importante passaggio in più. In particolare, per chi partecipa a percorsi finanziati dal FSE (Fondo Sociale Europeo) – che, diversamente dai programmi GOL, potrebbero non prevedere un passaggio obbligato dal CPI all’atto dell’attivazione – è fondamentale sapere che dovrà contattare il proprio Centro per l’Impiego per richiedere la riattivazione del Bonus.
In altre parole, se inizi un nuovo corso o tirocinio finanziato dal FSE senza passare direttamente dal CPI, ricordati di metterti in contatto con il CPI per non perdere le mensilità rimanenti del tuo Bonus. Gli operatori dei Centri per l’Impiego e degli enti formativi sono invitati a collaborare informando adeguatamente gli utenti di questa procedura, in modo che nessuno rinunci inconsapevolmente al contributo ancora disponibile.
Importanza delle Politiche Attive del Lavoro
Il Bonus PA si inserisce in un quadro più ampio di politiche attive del lavoro, ovvero quell'insieme di misure e servizi finalizzati a promuovere l'occupazione e a contrastare la disoccupazione. A differenza delle politiche passive (come i sussidi di disoccupazione), le politiche attive mirano a responsabilizzare il lavoratore e a fornirgli gli strumenti per essere protagonista della propria ricollocazione.
In un mercato del lavoro in continua evoluzione, caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici e da nuove esigenze professionali, le politiche attive assumono un ruolo cruciale per garantire che i lavoratori possano adattarsi e rimanere competitivi.
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