21/7/2026

Data:

Bonus Assunzione Giovani Under 35: come funziona, requisiti e importi

Scopri le novità 2026 per il Bonus Assunzione Under 35: come funziona, requisiti, importi, durata e come fare domanda INPS.

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Il bonus assunzione giovani under 35 è l’incentivo che azzera i contributi previdenziali per le imprese che assumono a tempo indeterminato lavoratori con meno di 35 anni. Dopo la conferma del Decreto Lavoro e le istruzioni operative dell’INPS, la misura è pienamente operativa per tutto il 2026 con un esonero contributivo del 100%, fino a 650 euro al mese per ogni nuovo assunto. In questa guida vediamo, in modo chiaro, a chi spetta, quali sono i requisiti, quanto vale l’agevolazione, quanto dura e come presentare la domanda.

Cos’è il bonus assunzione giovani under 35

Si tratta di un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono, con contratto a tempo indeterminato, giovani che non abbiano ancora compiuto 35 anni e che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della loro vita lavorativa.

L’obiettivo della misura è favorire l’occupazione stabile dei giovani, riducendo il costo del lavoro per le aziende che scelgono di investire su risorse under 35 con contratti stabili. L’agevolazione era stata introdotta dall’articolo 22 del Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) per le assunzioni effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, ed è stata poi prorogata e rifinanziata per il 2026.

Le novità del 2026: dal Milleproroghe al Decreto Lavoro

La misura, che avrebbe dovuto esaurirsi il 31 dicembre 2025, è stata prorogata dal Decreto Milleproroghe 2026. In una prima fase era previsto un regime duale per il primo quadrimestre dell’anno: lo sgravio standard era fissato al 70%, elevabile al 100% solo in presenza di un incremento occupazionale netto.

Il Decreto Lavoro (D.L. 30 aprile 2026, n. 62) ha poi ripristinato l’esonero totale, riportando lo sgravio al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Le istruzioni operative per accedere al beneficio sono state pubblicate dall’INPS con la Circolare n. 55 del 14 maggio 2026. Requisiti e condizioni di accesso, invece, restano sostanzialmente invariati.

A chi spetta: i datori di lavoro beneficiari

Possono accedere all’agevolazione tutti i datori di lavoro del settore privato che assumono con contratto a tempo indeterminato giovani under 35 dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Sono esclusi i contratti di lavoro domestico, l’apprendistato e le trasformazioni di rapporti a termine in contratti a tempo indeterminato.

Per ottenere il bonus, l’azienda deve inoltre rispettare tre condizioni fondamentali:

  • Incremento occupazionale netto: l’assunzione deve determinare un aumento del numero dei dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.
  • DURC in regola: il Documento Unico di Regolarità Contributiva deve risultare regolare.
  • Salario giusto: va garantita la retribuzione prevista dai contratti collettivi (nazionali, territoriali o aziendali) sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Come si calcola l’incremento occupazionale netto

L’incremento occupazionale netto si verifica confrontando, mese per mese, il numero dei lavoratori occupati con il numero medio dei dipendenti registrato nei dodici mesi precedenti l’assunzione. Il conteggio si effettua in Unità di Lavoro Annuo (ULA). Senza un effettivo aumento dell’organico, l’esonero non spetta.

I requisiti dei lavoratori under 35

Il nuovo assunto deve avere meno di 35 anni al momento dell’assunzione (quindi non aver ancora compiuto il trentacinquesimo anno di età, al massimo 34 anni e 364 giorni) e non essere mai stato occupato a tempo indeterminato. A questi requisiti si aggiunge l’appartenenza alla categoria di lavoratore svantaggiato o molto svantaggiato, secondo la definizione del Regolamento (UE) 651/2014. È proprio questa classificazione a determinare la durata dell’esonero.

Lavoratori molto svantaggiati (esonero fino a 24 mesi)

Rientrano in questa categoria gli under 35 che si trovano in una delle seguenti situazioni:

  • Sono privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi; oppure
  • Sono privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e, contemporaneamente, si trovano in una di queste condizioni:
    • non possiedono un diploma di scuola media superiore o professionale, oppure hanno completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni senza aver ottenuto il primo impiego;
    • vivono soli con una o più persone a carico;
    • appartengono a un genere sottorappresentato in un settore con disparità uomo-donna superiore al 25%, oppure a una minoranza etnica che ha bisogno di migliorare la formazione linguistica e professionale.

Lavoratori svantaggiati (esonero fino a 12 mesi)

Sono considerati svantaggiati i giovani under 35 che, in alternativa:

  • sono privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi; oppure
  • hanno un’età compresa tra i 15 e i 24 anni.

Quanto spetta: gli importi dell’esonero

L’agevolazione consiste nello sgravio del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro precisi massimali mensili che variano in base alla collocazione geografica della sede di lavoro.

Regioni della ZES unica: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Per le assunzioni in queste aree il massimale sale da 500 a 650 euro mensili.

Quanto dura l’agevolazione

L’esonero contributivo spetta per un periodo massimo di 24 mesi dalla data di assunzione nel caso di lavoratori molto svantaggiati, e di 12 mesi per i lavoratori svantaggiati.

Il periodo di fruizione può essere sospeso solo in caso di assenza obbligatoria per maternità (incluse le ipotesi di interdizione anticipata): in questo caso il beneficio residuo viene semplicemente differito. Inoltre, se al momento della nuova assunzione il lavoratore è già stato impiegato presso un altro datore di lavoro che ha utilizzato solo in parte l’esonero, il nuovo datore può accedere all’incentivo per il periodo residuo ancora disponibile.

Quali contributi sono esclusi dallo sgravio

L’esonero non copre la totalità delle somme versate dal datore di lavoro. Sono espressamente esclusi:

  • i premi e i contributi dovuti all’INAIL;
  • il contributo al Fondo per l’erogazione del TFR;
  • i contributi ai Fondi di solidarietà bilaterali e al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo;
  • il contributo dello 0,30% destinato ai Fondi interprofessionali per la formazione continua (Legge n. 845/1978);
  • le contribuzioni prive di natura previdenziale o con finalità di solidarietà.

Cumulabilità con altri incentivi

Il bonus giovani non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente sulla medesima contribuzione datoriale. È invece cumulabile con la maxi-deduzione fiscale del costo del lavoro: le imprese possono quindi beneficiare di un doppio vantaggio, quello legato allo sgravio contributivo e quello relativo alla maggiore deduzione fiscale.

Come richiedere il bonus giovani under 35: la domanda all’INPS

Sulla base della Circolare INPS n. 55/2026, per accedere al beneficio i datori di lavoro devono seguire questa procedura:

  1. Accedi al Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) sul sito dell’INPS, autenticandoti con SPID, CIE o CNS.
  2. Seleziona la sezione dedicata, denominata Bonus giovani 2026.
  3. Invia la comunicazione telematica con i dati del lavoratore e del rapporto di lavoro.
  4. Attendi il provvedimento di autorizzazione: dopo le verifiche, l’INPS comunica l’esito e l’importo massimo dell’esonero fruibile.
  5. Esponi l’esonero ogni mese all’interno delle denunce contributive (flusso UniEmens), secondo i codici e le istruzioni operative indicate dall’INPS.

Errori da evitare e consigli pratici

Per non perdere il diritto all’agevolazione o vedersi revocare il beneficio, è utile prestare attenzione ad alcuni aspetti:

  • Verifica il requisito soggettivo: accertati che il giovane non sia mai stato assunto a tempo indeterminato, anche presso altri datori di lavoro.
  • Controlla l’incremento occupazionale netto prima di procedere, perché è una condizione imprescindibile.
  • Tieni in ordine DURC e contratti: regolarità contributiva e applicazione del CCNL corretto sono requisiti di accesso.
  • Presenta la domanda tempestivamente, conservando tutta la documentazione utile in caso di controlli da parte dell’INPS.

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