30/7/2026
Incentivi per le Aziende che assumono Categorie Protette nel 2026
Sgravi contributivi, aiuti regionali, contributi INAIL e Superbonus lavoro: la guida aggiornata per i datori di lavoro.

Assumere una persona appartenente alle categorie protette conviene. Nel 2026 le aziende che inseriscono in organico lavoratori con disabilità o altri soggetti tutelati dalla Legge 68/1999 possono contare su un pacchetto di agevolazioni che riduce sensibilmente il costo del lavoro: sgravi contributivi INPS, aiuti regionali, contributi INAIL e la maxi-deduzione fiscale del Superbonus lavoro.
Questi incentivi si affiancano agli obblighi di assunzione previsti dalla stessa Legge 68/99, che fissa le quote di riserva di lavoratori delle categorie protette in base alla dimensione aziendale. In questa guida vediamo quali sono gli incentivi attivi nel 2026, quanto valgono, a chi spettano e come richiederli.
Chi sono le categorie protette
Con l’espressione “categorie protette” il diritto del lavoro italiano indica le persone che godono di tutele particolari per l’inserimento lavorativo ai sensi della Legge 12 marzo 1999, n. 68. Rientrano in questa definizione:
- persone con invalidità civile superiore al 45%;
- invalidi del lavoro con invalidità superiore al 33%;
- invalidi civili di guerra, invalidi di guerra e per servizio;
- persone non vedenti e sordomute;
- categorie tutelate come vedove, orfani, profughi, vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.
Gli incentivi 2026 in sintesi
La tabella seguente riassume le quattro principali agevolazioni per l’assunzione di categorie protette attive nel 2026, con natura, importo ed ente erogatore.

1. Incentivi Legge 68/99: gli sgravi contributivi INPS
La Legge 68/1999, all’articolo 13, riconosce incentivi per favorire l’assunzione delle persone con disabilità. Si tratta di agevolazioni strutturali – quindi richiedibili anche nel 2026 – concesse dall’INPS sotto forma di sgravio sui contributi previdenziali. L’entità dello sgravio dipende dal grado di riduzione della capacità lavorativa del lavoratore assunto:
- 70% della retribuzione lorda per 36 mesi – per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% (o minorazioni ascritte dalla 1ª alla 3ª categoria delle tabelle del D.P.R. 915/1978);
- 35% della retribuzione lorda per 36 mesi – per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori con riduzione della capacità lavorativa tra il 67% e il 79% (o minorazioni dalla 4ª alla 6ª categoria);
- 70% della retribuzione lorda per 60 mesi – per lavoratori con disabilità intellettiva e psichica e riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, in caso di assunzione a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi (per tutta la durata del contratto).
L’agevolazione si concretizza con il conguaglio nelle denunce contributive mensili trasmesse all’INPS.
2. Aiuti regionali: il Fondo regionale per l’occupazione dei disabili
Le aziende che assumono categorie protette possono accedere anche agli incentivi finanziati dal Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, che sostiene i programmi regionali di inserimento lavorativo disciplinati dal Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151. Nel dettaglio il Fondo eroga:
- rimborsi forfetari parziali delle spese per gli accomodamenti ragionevoli a favore dei lavoratori con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% (tecnologie di telelavoro, abbattimento delle barriere architettoniche, istituzione del responsabile dell’inserimento lavorativo);
- contributi agli enti che svolgono attività di sostegno e integrazione lavorativa dei disabili;
- altre provvidenze in attuazione delle finalità della Legge 68/1999.
Trattandosi di un fondo strutturale, gli aiuti si possono richiedere anche nel 2026. Importi, modalità e scadenze variano da regione a regione: conviene sempre verificare il bando regionale di riferimento.
3. Contributi INAIL per il reinserimento lavorativo
L’INAIL eroga contributi alle aziende per realizzare progetti personalizzati finalizzati a:
- reinserimento e integrazione lavorativa delle persone che, a causa di un infortunio o di una malattia professionale, hanno bisogno di interventi mirati per conservare il posto di lavoro presso lo stesso datore;
- assunzione di persone con disabilità da lavoro divenute tali presso un altro datore di lavoro.
I contributi sono erogati sotto forma di rimborso, per un importo complessivo massimo di 150.000 euro per ciascun progetto, e riguardano sia i contratti subordinati o parasubordinati, sia i rapporti di lavoro flessibili o a tempo determinato. È escluso il lavoro autonomo.
4. Superbonus lavoro: la maxi-deduzione fino al 130%
Per le nuove assunzioni a tempo indeterminato è possibile beneficiare anche del cosiddetto Superbonus lavoro, una maggiorazione del costo del lavoro deducibile ai fini IRES e IRPEF. La deduzione è pari al 120% del costo del personale e sale al 130% quando l’assunzione riguarda categorie svantaggiate o meritevoli di maggiore tutela, tra cui rientrano le persone con disabilità e le categorie protette della Legge 68/99.
A differenza degli sgravi dell’art. 13, non si tratta di un esonero contributivo ma di un’agevolazione fiscale che riduce l’imponibile d’impresa. La misura risulta confermata e prorogata fino al 31 dicembre 2027.
Obblighi di assunzione: le quote di riserva
Gli incentivi si affiancano agli obblighi previsti dalla Legge 68/99. Le aziende sono tenute ad assumere una quota di riserva di lavoratori delle categorie protette in base al numero di dipendenti:

Come richiedere gli incentivi passo dopo passo
- Verifica i requisiti del lavoratore – grado di riduzione della capacità lavorativa e tipologia di disabilità determinano l’incentivo spettante.
- Presenta la domanda preliminare all’INPS – per gli sgravi art. 13 va compilato il modulo online “151-2015” nel Portale delle Agevolazioni INPS.
- Attendi l’autorizzazione – l’INPS verifica la capienza delle risorse e comunica l’importo ammesso.
- Fruisci dell’incentivo – lo sgravio viene recuperato in quote mensili tramite conguaglio nelle denunce contributive.
- Per aiuti regionali e INAIL – consulta i rispettivi bandi e presenta domanda agli enti competenti (Regione o INAIL).












