9/6/2026
Bonus Politiche Attive: Novità 2026
Sei disoccupato e vuoi seguire un corso o un percorso per rientrare nel mondo del lavoro? Con il Bonus Politiche Attive, Regione Veneto ti offre un sostegno economico!

Con una nuova delibera approvata il 19 maggio 2026 (DGR n. 373), arriva infatti il rinnovato “Bonus Politiche Attive”: un contributo economico pensato per aiutare le persone disoccupate a partecipare ai corsi e ai percorsi che servono per trovare un nuovo lavoro. Si tratta di un contributo economico mensile, per coprire le piccole spese che spesso scoraggiano dal seguire una formazione: il trasporto, il pranzo fuori casa, una baby-sitter per qualche ora.
In questo articolo ti spieghiamo, in modo semplice, cos’è il Bonus, a chi spetta, quanto vale e come fare per richiederlo.
Cos’è il Bonus Politiche Attive?
Il Bonus Politiche Attive è un aiuto in denaro che la Regione del Veneto dà alle persone disoccupate che decidono di partecipare a un percorso di politica attiva del lavoro. Le “politiche attive del lavoro” sono tutte quelle attività che servono ad aiutare una persona a trovare lavoro: corsi di formazione, orientamento professionale, tirocini, accompagnamento al lavoro.
L’idea è semplice: spesso chi non lavora non partecipa ai corsi perché non può permetterselo. Anche solo prendere l’autobus tutti i giorni o pagare qualcuno che si occupi dei figli mentre si è a lezione può diventare un problema. Senza questi aiuti, molte persone rinunciano. Con il Bonus, invece, partecipare diventa più facile.
Il Bonus è finanziato con i fondi del PNRR (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) attraverso il programma GOL, che sta per “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”. Le risorse a disposizione sono importanti: oltre 46 milioni di euro, destinati a coprire le domande fino a esaurimento fondi.
A chi spetta il Bonus?
Il Bonus si rivolge alle persone disoccupate o inattive. La condizione base è una sola: al momento della domanda devi risultare disoccupato. Chi è inattivo (cioè non lavora e non sta cercando lavoro) può comunque accedere, ma prima deve registrarsi come disoccupato presso il Centro per l’Impiego (CPI).
Non tutti i disoccupati però ricevono lo stesso importo. La Regione ha pensato di aiutare di più chi ha più difficoltà, ed è per questo che ha individuato tre grandi categorie:
1 - Disoccupati senza condizioni di svantaggio
Sono uomini e donne disoccupati che non hanno particolari carichi familiari e non rientrano in situazioni di svantaggio. Ricevono il bonus “BASE”. È importante sapere che, per favorire l’occupazione femminile (che in Veneto è ancora bassa), il bonus è leggermente più alto per le donne.
2 - Disoccupati con carichi di cura
Sono le persone che hanno in famiglia qualcuno che dipende da loro:
- un figlio o un minore con meno di 14 anni
- una persona anziana con più di 75 anni
- un familiare con disabilità grave o non autosufficiente
Per chi ha questi carichi familiari l’importo aumenta, perché partecipare a un corso è oggettivamente più difficile. Anche in questo caso, le donne ricevono un po’ di più rispetto agli uomini.
3 - Disoccupati in condizione di svantaggio
Sono le persone che vivono situazioni di particolare fragilità sociale o economica. Rientrano in questa categoria:
- Disoccupati di lunga durata e con basso reddito: chi è senza lavoro da almeno 12 mesi (sommando disoccupazione e inattività si arriva ad almeno 360 giorni) e ha un ISEE familiare uguale o inferiore a 27.726,79 €.
- Persone con disabilità: iscritti alle liste del collocamento mirato previste dalla Legge 68/99.
- Persone seguite dai servizi sociali, donne vittime di violenza, persone svantaggiate secondo la definizione della Legge 381/91 (ad esempio ex detenuti, persone con problemi di dipendenza in percorsi di recupero, e altre situazioni di disagio).
Per queste persone il bonus è il più alto in assoluto, perché la difficoltà a partecipare ai percorsi del lavoro è maggiore e il rischio di esclusione sociale anche.
Quanto vale il Bonus?
Il Bonus si calcola sulla base delle giornate effettive in cui partecipi al corso o all’attività. In pratica: più giorni frequenti, più alto sarà l’importo che riceverai a fine mese. Se salti una giornata senza giustificazione, quella giornata non ti viene pagata.
Ecco la tabella con tutti gli importi giornalieri previsti:

Attenzione: se ricevi già la NASpI o la DIS-COLL (cioè l’indennità di disoccupazione), l’importo del bonus è ridotto, come si vede nell’ultima colonna della tabella. Questo perché non si vuole sovrapporre del tutto due forme di sostegno: il Bonus serve da integrazione per coprire le spese legate alla partecipazione, non sostituisce l’indennità.
Un esempio pratico: una donna disoccupata con un figlio piccolo (carico di cura) che frequenta un corso per 20 giorni in un mese riceverà 39 € al giorno per le 20 giornate effettive, cioè 780 € quel mese. Se la stessa donna percepisce già la NASpI, il bonus sarà di 25 € al giorno, quindi 500 €.
Per quali attività si può usare?
Il Bonus Politiche Attive non si lega a un solo programma. Nasce con la DGR n. 1342 del 14 novembre 2024 a valere sul Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027 (il Fondo Sociale Europeo Plus, cioè i fondi europei dedicati al lavoro e all’inclusione) e oggi viene integrato dalla DGR n. 373 del 19 maggio 2026 con le risorse del Programma GOL del PNRR. In pratica, il Bonus copre due grandi gruppi di attività:
1 - Le misure del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), finanziato con i fondi del PNRR. GOL si articola in cinque percorsi pensati per persone con esigenze diverse:
- Percorso 1 – Reinserimento occupazionale: per chi è vicino al mercato del lavoro e ha bisogno solo di un piccolo supporto.
- Percorso 2 – Aggiornamento (Upskilling): corsi brevi per aggiornare le proprie competenze.
- Percorso 3 – Riqualificazione (Reskilling): corsi più lunghi, per chi vuole cambiare mestiere o imparare un lavoro nuovo.
- Percorso 4 – Lavoro e inclusione: per chi vive situazioni di fragilità e ha bisogno di un accompagnamento più forte.
- Percorso 5 – Ricollocazione collettiva: per chi viene da una crisi aziendale e deve essere ricollocato.
2 - Le politiche attive finanziate dal PR Veneto FSE+ 2021-2027, ovvero i bandi e i progetti regionali rivolti a target specifici come donne, giovani, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità e altri soggetti fragili. Ne fanno parte, ad esempio, gli interventi del bando 50&50 (Donne e uomini verso un futuro alla pari), Giovani Energie e Giovani Energie in Azione, le Work Experience – Next Generation WE, oltre alle altre misure di politica attiva che la Regione attiva sui fondi FSE+.
In sostanza, qualsiasi percorso di politica attiva del lavoro programmato dal Piano Attuativo Regionale — sia esso finanziato dal PNRR-GOL o dal Fondo Sociale Europeo Plus — può dare diritto al Bonus, se sono rispettate le condizioni di seguito.
Ogni misura, per dare diritto al Bonus, deve durare almeno 5 giornate. I corsi di formazione devono prevedere almeno 4 ore al giorno (con qualche eccezione per la formazione individualizzata).
Di norma, nello stesso periodo di disoccupazione il Bonus può essere richiesto per una sola misura di formazione più, eventualmente, per un’altra attività di politica attiva diversa (ad esempio un percorso di accompagnamento al lavoro), purché i due periodi non si sovrappongano. Per chi rientra nei Percorsi 3 e 4 di GOL — cioè i più fragili — è possibile ottenere il Bonus anche per un secondo percorso formativo, dopo una valutazione del Centro per l’Impiego.
Come fare domanda
La domanda si presenta online, tramite una procedura dedicata che sarà gestita da Veneto Lavoro, l’ente regionale che si occupa di servizi per il lavoro. Le modalità operative saranno definite in dettaglio in un Progetto Esecutivo aggiornato che verrà pubblicato entro 20 giorni dall’approvazione della Delibera.
Non sei costretto a fare tutto da solo: puoi farti aiutare dai Centri per l’Impiego (CPI) della tua zona oppure dagli Enti accreditati che gestiscono i corsi e i percorsi a cui ti sei iscritto. Anzi: è proprio compito degli enti che ti erogano la formazione informarti in modo completo sul Bonus a cui hai diritto.
Quali sono i passaggi
- Iscrizione al Centro per l’Impiego e dichiarazione di disponibilità al lavoro.
- Assessment: un colloquio con un operatore che valuta la tua situazione e ti assegna a uno dei cinque percorsi GOL.
- Iscrizione a un corso o a una misura compresa nel Programma GOL.
- Presentazione della domanda di Bonus online (con l’eventuale aiuto di CPI o Ente).
- Istruttoria: Veneto Lavoro verifica i requisiti consultando le banche dati pubbliche; l’esito ti arriva per e-mail.
- Pagamento: ogni mese, Veneto Lavoro invia l’elenco dei beneficiari all’INPS, che esegue il pagamento direttamente sul tuo conto.
Perché questo Bonus è importante
Il Veneto è una delle regioni italiane con il tasso di occupazione più alto: nel 2023 lavorava il 75,7% delle persone fra i 20 e i 64 anni, contro una media nazionale del 68,3%. Eppure ci sono ancora aree di difficoltà. Le donne, ad esempio, lavorano molto meno degli uomini (67,4% contro 84%). I giovani sotto i 30 anni faticano a inserirsi. I disoccupati di lunga durata rischiano di restare bloccati. E poi ci sono le persone con disabilità, le vittime di violenza, le famiglie seguite dai servizi sociali.
L’esperienza del Bonus Politiche Attive avviato nel 2024 ha mostrato un impatto molto positivo: il numero dei partecipanti è cresciuto in modo costante e la frequenza media dei corsi ha raggiunto il 90%. Per questo la Regione ha deciso di rifinanziarlo, integrandolo con le risorse del programma GOL e ampliando la platea dei potenziali beneficiari.
L’obiettivo finale, in fondo, è semplice: nessuno deve rinunciare a un’opportunità di formazione o di lavoro solo perché non può permettersi le spese vive di tutti i giorni. Il Bonus toglie quell’ostacolo e permette di concentrarsi su quello che conta: imparare, aggiornarsi, trovare il proprio posto nel mercato del lavoro.
Per saperne di più
Se pensi di avere i requisiti, il primo passo è sempre lo stesso: rivolgiti al Centro per l’Impiego più vicino a casa. Gli operatori valuteranno la tua situazione, ti spiegheranno quali percorsi sono adatti a te e ti aiuteranno a presentare la domanda di Bonus. In alternativa, puoi parlare con uno degli enti di formazione accreditati dalla Regione.
Tutte le informazioni ufficiali sono disponibili sul sito di Veneto Lavoro e sul portale Cliclavoro Veneto.












