20/5/2026

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Visura Camerale: cos’è, a cosa serve e come richiederla

La visura camerale certifica i dati ufficiali di un'impresa iscritta al Registro delle Imprese: guida completa a tipologie, costi e modalità di richiesta.

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La visura camerale è il documento ufficiale rilasciato dalle Camere di Commercio italiane che restituisce, in tempo reale, una “fotografia” completa di un’impresa iscritta al Registro delle Imprese. Si tratta di una certificazione pubblica utile per verificare l’esistenza, la regolarità giuridica e la struttura organizzativa di qualsiasi società o ditta individuale operante in Italia.

Cos’è la visura camerale?

La visura camerale è un estratto ufficiale del Registro delle Imprese, il database pubblico gestito dalle Camere di Commercio italiane tramite InfoCamere, società consortile di sistema. Riporta in modo strutturato i dati anagrafici, giuridici ed economici di un’impresa al momento della richiesta ed è accessibile a chiunque, in formato PDF, dietro pagamento dei diritti di segreteria.

Si tratta dello strumento di base per conoscere un’azienda italiana: prima di firmare un contratto, partecipare a un bando, concedere un fido o avviare una trattativa commerciale, la consultazione della visura permette di accertare l’esistenza effettiva del soggetto, individuare chi ha i poteri di firma e cogliere eventuali segnali di criticità.

Cosa contiene la visura camerale?

Una visura camerale completa raccoglie le informazioni essenziali per identificare e valutare un’impresa. In particolare, sono riportati i seguenti dati:

  • Dati anagrafici: denominazione o ragione sociale, sede legale e sedi secondarie, codice fiscale, partita IVA, indirizzo PEC.
  • Forma giuridica: SRL, SPA, ditta individuale, SAS, SNC, cooperativa, consorzio, ente non commerciale.
  • Capitale sociale: valore deliberato, sottoscritto e versato (con dettaglio delle quote nelle società a responsabilità limitata).
  • Codice ATECO: classificazione dell’attività economica prevalente ed eventuali attività secondarie.
  • Cariche sociali: amministratori, sindaci, soci, procuratori, liquidatori, con relativi poteri di rappresentanza, data di nomina e scadenza del mandato.
  • Iscrizione al REA: numero e data di iscrizione al Repertorio Economico Amministrativo.
  • Stato dell’impresa: attiva, inattiva, sospesa, in liquidazione, cessata.
  • Unità locali: indirizzi e attività svolte presso ciascuna sede operativa.
  • Procedure concorsuali: eventuali fallimenti, concordati preventivi o procedure di liquidazione giudiziale in corso.

In alcuni casi la visura riporta anche informazioni accessorie su bilanci depositati, marchi, brevetti, partecipazioni e protesti, particolarmente utili per le valutazioni di affidabilità.

Tipologie di visura camerale

Esistono diverse tipologie di visura camerale, pensate per rispondere a esigenze informative differenti. La scelta della versione corretta consente di risparmiare tempo e di ottenere subito le informazioni utili.

Visura camerale ordinaria

Restituisce la situazione attuale dell’impresa al momento della richiesta. È la versione più utilizzata per verificare un fornitore, un cliente o un partner commerciale, oppure per partecipare a bandi pubblici e gare d’appalto.

Visura camerale storica

Riporta, oltre ai dati attuali, tutte le modifiche intervenute nel corso della vita dell’impresa: trasferimenti di sede, cambi nella compagine sociale, modifiche statutarie, variazioni dell’oggetto sociale, evoluzione delle cariche. È il documento di riferimento per due diligence, operazioni straordinarie e valutazioni di credito approfondite.

Visura per persona fisica

Consente di verificare tutte le cariche e le partecipazioni detenute da un soggetto in imprese iscritte al Registro. È particolarmente utile in fase di selezione di amministratori e dirigenti, oppure per analisi di affidabilità e antiriciclaggio.

Visura artigiana e altre visure speciali

Per le imprese iscritte all’Albo Artigiani esiste una visura specifica che contiene informazioni aggiuntive sui requisiti professionali. Sono disponibili inoltre visure dedicate per società di capitali, società di persone e ditte individuali, con campi informativi modulati sulla forma giuridica del soggetto.

A cosa serve la visura camerale?

Le finalità d’uso della visura camerale sono numerose e attraversano tutta la vita aziendale. I principali casi d’uso possono essere ricondotti alle seguenti aree.

Verifica di partner, clienti e fornitori

Prima di firmare un contratto rilevante, la visura permette di accertare l’effettiva esistenza dell’azienda, individuare i soggetti dotati di poteri di firma e valutare la consistenza patrimoniale. È una buona prassi consolidata in ambito B2B per ridurre il rischio di insoluti e contenziosi.

Partecipazione a bandi e gare d’appalto

La quasi totalità degli avvisi pubblici, dei bandi di gara e dei contributi a fondo perduto richiede la presentazione di una visura camerale aggiornata, generalmente rilasciata da non oltre sei mesi. La visura serve a dimostrare l’iscrizione al Registro delle Imprese e la coerenza dell’attività svolta con l’oggetto del bando.

Accesso al credito e operazioni bancarie

Banche, istituti finanziari e società di leasing utilizzano la visura per istruire pratiche di affidamento, valutare l’affidabilità del richiedente e definire l’esposizione creditizia complessiva.

Operazioni straordinarie e due diligence

In caso di fusioni, scissioni, cessioni di rami d’azienda o acquisizioni, la visura storica diventa lo strumento principale per ricostruire la storia societaria e i passaggi proprietari, integrando le risultanze di bilancio e visure ipo-catastali.

Adempimenti amministrativi e fiscali

Notai, commercialisti e consulenti del lavoro utilizzano la visura per la redazione di atti, contratti, dichiarazioni e comunicazioni alla pubblica amministrazione, in particolare quando è necessario riportare con esattezza dati anagrafici e cariche.

Strategia commerciale e marketing B2B

I dati ATECO, le informazioni sulle unità locali e l’assetto societario consentono di costruire liste di prospect mirate, analizzare la concorrenza in un determinato settore e mappare i decisori chiave di un’azienda target.

Come richiedere la visura camerale?

La visura camerale può essere richiesta attraverso diversi canali, ognuno con vantaggi specifici in termini di costi, rapidità e completezza informativa.

1. Cassetto Digitale dell’Imprenditore (gratuito per il titolare)

Per il legale rappresentante di un’impresa, il modo più rapido ed economico per ottenere la visura della propria azienda è il portale impresa.italia.it. Accedendo con SPID, CIE o CNS si entra gratuitamente nel Cassetto Digitale dell’Imprenditore, che mette a disposizione visura ordinaria, visura storica e numerosi altri documenti aziendali in tempo reale.

2. Portale registroimprese.it

Il portale ufficiale registroimprese.it gestito da InfoCamere consente a chiunque di acquistare visure camerali in formato PDF, pagando i diritti di segreteria con carta di credito, conto Telemaco o prepagato. È la modalità più utilizzata da professionisti e aziende che effettuano richieste frequenti.

3. Sportello fisico o totem self-service della Camera di Commercio

È ancora possibile recarsi fisicamente agli sportelli delle Camere di Commercio o utilizzare i totem self-service disponibili in alcune sedi. Questa modalità è in graduale dismissione a favore dei canali digitali, ma resta utile in casi particolari (ad esempio per ottenere copie autentiche o documenti datati).

4. Intermediari e società di consulenza

Commercialisti, consulenti aziendali, agenzie di brokeraggio dati e società specializzate offrono servizi di estrazione e analisi delle visure, spesso integrati in pacchetti più ampi di supporto a bandi, finanziamenti e operazioni straordinarie. La scelta dell’intermediario è indicata quando, oltre al documento, serve un’interpretazione qualificata dei dati.

Costi e tempi di emissione

I costi della visura camerale sono determinati dai diritti di segreteria fissati a livello nazionale e variano in base alla tipologia richiesta e al canale utilizzato. La tabella seguente riepiloga i valori indicativi più aggiornati.

I tempi di rilascio sono praticamente immediati nei canali digitali, mentre allo sportello possono variare in funzione del carico di lavoro. Si raccomanda di verificare sempre i costi aggiornati sul portale ufficiale di InfoCamere prima di effettuare la richiesta.

Visura camerale e certificato di iscrizione: le differenze

La visura camerale viene spesso confusa con il certificato di iscrizione al Registro delle Imprese, ma i due documenti hanno natura giuridica diversa. La visura è un documento informativo: riporta i dati così come risultano dal Registro al momento dell’estrazione, ma non è sottoscritta dal Conservatore. Il certificato, invece, è firmato digitalmente dal Conservatore del Registro e ha pieno valore di certificazione pubblica.

Va inoltre ricordato che, ai sensi dell’art. 15 della Legge 183/2011, le pubbliche amministrazioni non possono richiedere ai cittadini certificati attestanti fatti già in possesso di altre PA: per i rapporti con la PA italiana è quindi sufficiente un’autocertificazione, mentre la visura serve soprattutto nei rapporti tra privati, per banche, finanziatori, fornitori e clienti.

Validità temporale della visura camerale

La visura camerale fotografa la situazione al momento dell’estrazione e, in senso stretto, non ha una scadenza prevista per legge. Nella prassi commerciale e amministrativa, tuttavia, si applicano alcuni standard di riferimento:

  • Banche e istituti finanziari: visure non più vecchie di 3 mesi.
  • Bandi pubblici e gare d’appalto: visure rilasciate negli ultimi 6 mesi.
  • Operazioni di M&A e due diligence: visura aggiornata al giorno dell’operazione.

È buona regola, prima di produrre una visura, verificare nel documento di gara o nel contratto i requisiti specifici di freschezza richiesti dalla controparte.

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